Numero Monografico di “Medicina delle dipendenze” sulla riduzione del danno


MDD 10-15E’ disponibile presso il CESDA il nuovo numero della rivista Medicina delle Dipendenze, incentrato sul tema della riduzione del danno. La riduzione del danno è letta, analizzata e interpretata non solo per quanto riguarda la macro-categoria delle sostanze psicoattive legali e illegali, ma anche delle dipendenze comportamentali (gioco d’azzardo), dell’epatite C e della prostituzione. Nell’editoriale il direttore della rivista Paolo Jarre fa un punto sullo stato delle politiche di riduzione del danno rispetto ai vari campi, passando quindi dal tabacco all’alcol, dal gioco d’azzardo al mercato del sesso. Per Jarre, seppure a volte con scarsa consapevolezza, in Italia le politiche di riduzione del danno agite dall’amministrazione pubblica hanno consentito la sperimentazione e anche la messa a regime di significativi interventi. Spesso però tali interventi sono stati parziali e contraddittori: basti pensare alle resistenze poste dalle lobbies di produttori, come nel caso dei viticoltori o, ancora più emblematico, ai paradossi in materia di gioco d’azzardo, dove da vent’anni lo Stato agisce più da amplificatore che da riduttore del danno. Afferma Jarre: “Non c’è nessuna consapevolezza nella nostra classe politica della necessità di affrontare i temi dei consumi additivi esagerati in modo armonico e unitario, senza strepiti e strumentlizzazioni propagandistiche, ma con una pragmatica diffusa linea di riduzione del danno: libertà nei consumi, rigorosa protezione dei vulnerabili, confinamento delle scene di consumo in aree circoscritte, organizzate e vigilate, tutela sanitaria dei consumatori problematici, divieto di proselitismo e di pubblicità, sistema sanzionatorio efficace e rapido per i trasgressori, imposizione fiscale rigorosa con aliquote alte per i commercianti (che commercializzano tutto sommato la merce più facile da vendere e che fidelizza più facilmente il cliente, il piacere…). In questa cornice si collocano gli interventi di riduzione del danno nel campo dell’alcol, del gioco d’azzardo, del tabacco e del sesso”.