Legge stabilità,testo al senato: confermate misure su povertà e disabilità.


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Piano contro povertà da un miliardo e 600 milioni

Viene così confermata ufficialmente l’intenzione del governo di avviare un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con una dotazione di 600 milioni per il 2016 e un miliardo a decorrere dal 2017. In parallelo, viene avviato anche un “Fondo per il contrasto alla povertà educativa” alimentato dai versamenti delle fondazioni di origine bancaria, le quali potranno contare su un credito d’imposta pari al 75% di quanto versato. Rispetto alle bozze viene ridotto da 150 a 100 milioni il massimale previsto come credito d’imposta, che dunque coprirà non più una disponibilità delle fondazioni di 200 milioni ma di 133 milioni di euro.

Piu’ facile la cessione di beni freschi

Rispetto alle prime bozze un’altra novità nel testo ufficiale è quella che intende facilitare, sempre in tema di lotta alla povertà, la cessione dei prodotti freschi e facilmente deperibili. Oggi la normativa attuale prevede che le cessioni gratuite di beni fatte ad enti pubblici e associazioni o fondazioni debbano essere accompagnate da tutta una serie di documentazione scritta indicante i dati del trasporto, la destinazione finale, l’ammontare complessivo sulla base del prezzo di acquisti e così via; una documentazione che è obbligatoria se il costo dei beni è superiore a circa 5 mila euro (i vecchi dieci milioni di lire) e che deve arrivare ai comandi della Guardia di Finanzia e agli uffici dell’amministrazione finanziaria con almeno cinque giorni di anticipo sulla consegna. La disposizione inserita ora nella legge di stabilità prevede in primo luogo di elevare il limite di costo oltre il quale la comunicazione è obbligatoria a quota 15 mila euro e in secondo luogo a rendere tale comunicazione facoltativa in ogni caso quanto si tratta di beni facilmente deperibili.

Disabilità e adozioni

Confermato nel testo inviato al Senato l’aumento – a regime – del Fondo per la non autosufficienza di altri 150 milioni, che in virtù dei 250 già a bilancio porta il totale del Fondo annuale a 400 milioni di euro. Sono 90 i milioni per il fondo sul “Dopo di Noi”, mentre allo scopo di sostenere le politiche in materia di adozioni internazionali e di assicurare il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali viene istituito un “Fondo per le adozioni internazionali” con una dotazione di 15 milioni annui a decorrere dal 2016. I 15 milioni, che vengono detratti dal Fondo per le politiche sulla famiglia, sarà gestito dal Centro di responsabilità del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio.

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Da segnalare che la legge di stabilità prevede anche l’utilizzo di 800 milioni di euro per l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza. Per garantire l’evoluzione scientifica e tecnologica si prevede l’istituzione presso il ministero della Salute di una “Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza nel SSN” che formula annualmente una proposta di modifica degli elenchi di prestazioni erogabili dal servizio sanitario nazionale (e viene specificato senza oneri ulteriori a carico della finanzia pubblica.

Redazione